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IL MONUMENTO DI VALDOBBIADENE

“VOLONTA’ DI CREDERE

 

Il monumento, forgiato dal Maestro Simon Benetton, artista scultore di fama internazionale, richiamerà e rappresenterà il territorio, questo simbolo, una  “V” stilizzata, si intitolerà “Volontà di Credere” , l’opera scultorea diverrà presto l’icona indelebile della cittadina di Valdobbiadene, installata alle porte del paese in via Erizzo, presumibilmente entro Novembre 2013, il monumento sarà alto dieci metri per essere l’insegna della cittadina.

l’amministrazione comunale in tal senso darà massimo risalto alla “V”, inserendo questo logo in tutte le manifestazioni di caratura nazionale ed internazionale che coinvolgerà la città di Valdobbiadene nel futuro avvenire.


il_Sindaco_di_Valdobbadene_Bernardino_Zambon

                               Il Sindaco di Valdobbiadene Bernardino Zambon ed il bozzetto scultoreo "Volontà di Credere"


                                                   Disegno_studio_del_monumento_scultoreo

Il disegno studio del Maestro Simon Benetton rappresentante il monumento scultoreo di Valdobbbiadene "Volontà di Credere"

VOLONTA’ DI CREDERE

Nota Critica dell’opera

Testo di Arturo Valerio

L’eleganza della forma, la leggerezza, la dinamicità, rappresentate nell’esecuzione dell’opera , sono chiaramente l’ennesima dimostrazione della  percezione del creato di questo Grande Maestro.

Talvolta, gli appassionati d’arte, o semplici neofiti curiosi, si chiedono cosa alimenti lo spirito e la mente dell’artista nella creazione di un’opera, o meglio quale significato possa celare una scultura.

Capire un’opera d’arte non potrebbe essere mai stato cosi semplice, chiudendo gli occhi immaginatevi per un attimo artisti; cosa puo’ aver spinto il Maestro Simon a creare tali forme, perché, cosa pensava in quel momento, quale è stata la scintilla che ha innescato la creazione, chiediamoci dunque dove nasce l’ispirazione.

Trovandoci dinnanzi al bozzetto scultoreo del Monumento, dedicato alla città di Valdobbiadene e fissando la sua immagine nella mente, scopriremo un Uomo, Simon, dotato di una straordinaria umanità, con il suo pensiero e con il suo segno ha potuto  fissare un’idea, immortalando la cultura di un luogo modellando il ferro artigianalmente, come un viticoltore modella la sua vite, curandola, potandola, dandogli da bere, per farla crescere e prosperare, e allora ecco l’idea, la scintilla brilla e con essa  si innesca l’ispirazione dell’artista.Il monumento, nel corpo principale mostra quattro V uscenti a spina di pesce, queste “V” si possono interpretare come la  “V” di Vite, di Vita, di Vino, di  Vittoria del progresso,  di Valdobbiadene, ovvero di “Volontà di Credere”.

L’opera, ricorda  la Vite, il tronco principale della scultura nasce dalla terra, la “germinazione”, la nascita della pianta, mentre, nella parte superiore richiama i tralci, i “cavi della Vite”, questi  si contraddistinguono da movimenti semi circolari, i quali aprendosi a ventaglio offrono  il proprio frutto,  un frutto che viene sapientemente  raccolto nelle frazioni di Valdobbiadene, rappresentate dai sei cristalli: Bigolino, Guia, San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, San Vito, San Giovanni.

L’opera è perfettamente integrata con la natura poiché dialoga con essa, nascondendo una magico segreto: Grazie al vento che accarezza le colline di questa terra, la scultura oscilla, vibra, si muove  come farebbe la pianta di Bacco rigogliosa di foglie e del suo frutto, l’uva.
In questo contesto, la natura e il monumento scultoreo, potranno ricreare questa emozionante esperienza; la brezza  darà vita ad un gioco di vibrazioni, luci, ed ombre solari, generalmente percepite dall’uomo  tra i vigneti.
L’opera verrà installata in una piazzola, ricavata nella proprietà della “Gemin Spumanti”,  potrà ospitare dei Pulman per le visite turistiche e rievocherà anch’essa la natura grazie ad una pavimentazione bicolore: “ Verde intenso” nella parte principale per richiamare l’estate, mentre un tracciato pedonabile sinusoidale servirà per ammirare l’opera  in ogni sua angolazione, quest’area verrà evidenziata da un colore “rosso vibrante”, quasi arancione, per ricordare la foglia autunnale nel periodo della massima espressione di queste terre, il periodo della vendemmia.
Il visitatore, attraversando l’area pedonabile potrà notare incastonati nella pavimentazione, tutti i marchi delle aziende che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera urbana perfettamente integrata nella natura.


Valdobbiadene potrà quindi brindare alla Vita, tutti i cittadini e le aziende aderenti al progetto “Volontà di Credere”,  si potranno riconoscere in un unico simbolo, fatto di storia e tradizioni, grazie alla loro  Volontà, di Credere nell’ innovazione e nel progresso,  pur mantenendo radici storico culturali tramandate e ben radicate sino ad oggi.

Un’occasione irripetibile per la comunità Valdobbiadenese, quella di presentarsi al mondo con un simbolo prestigioso di caratura internazionale.

Il_Maestro_Simon_Benetton

                                                    Il Maestro Simon Benetton ed il bozzetto scultoreo "Volontà di Credere"





Volantino_fronte


Volantino_retro



 
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